Primi al termine del girone d’andata. Questo il verdetto al giro di boa che colloca gli Amadori Tigers Cesena in cima al ranking del Girone B del campionato di basket di Serie B, sia pure in coabitazione con Faenza, ma con l’importantissimo scontro diretto a favore dei cesenati. Proprio la partita in terra manfreda rappresenta uno dei punti di massimo del girone d’andata per Brkic e compagni che, pur disputando la prima metà di campionato non al massimo del proprio potenziale, sono riusciti a rintuzzare gli attacchi delle immediate inseguitrici collezionando così vittorie fondamentali per mettere ben 6 punti fra sé e le terze. Un tesoretto importante in un girone difficile, nel quale ogni palla a due ha azzerato differenze di rango senza lesinare sorprese ad ogni giornata. In un girone con questa particolare connotazione la differenza la fa la continuità di risultati. Ed è proprio questa continuità di rendimento ad aver permesso a Cesena di chiudere lassù. Solamente 3 le sconfitte patite dalla squadra di coach Di Lorenzo, delle quali solamente una, quella contro la neoretrocessa Orzinuovi, al Carisport.

Riavvolgendo il nastro tornano alla memoria, oltre alla già citata vittoria sul campo dei Raggisolaris Faenza, la strepitosa vittoria interna contro Milano, al supplementare, e l’ultima vittoria in trasferta su Ozzano. Un ruolino di marcia da prima della classe ma non solo. Sì, perché, come si dice in gergo motoristico, volendo paragonare l’Amadori Tigers Cesena ai centauri della MotoGP, i Tigers non sono “impiccati”. Anzi, tutt’altro. Il limite, il proprio limite, o meglio la massima espressione di ciò che i Tigers possono dare, Cesena non l’ha ancora messa in campo. E questa è dote assai importante per chi ambisce al salto di categoria. Questa crescita costante, giornata dopo giornata, e la continuità di risultati, di cui sopra, rappresentano un po’ i tratti distintivi dell’Amadori e fanno poggiare su basi solide il lavoro quotidiano di coach Di Lorenzo e di tutto lo staff tecnico.

Ma cosa realmente possono ancora dare i Tigers in campo? Beh, risposta fin troppo semplice. Lo si è visto domenica sul campo “casalingo” di Santarcangelo: il terzo quarto contro Padova. Sono stati con ogni probabilità i 10 minuti migliori del girone di andata e lì si è veramente visto giocare Cesena da prima della classe. Aggressiva in difesa e precisa in attacco, l’Amadori ha saputo castigare la zona avversaria girando palla per colpire dall’arco con tiri aperti e ben costruiti mentre i lunghi, sull’altro lato del campo, vanificavano gli attacchi avversari staccando rimbalzi fondamentali per alimentare i frombolieri romagnoli. Spettacolo puro.

Uno spettacolo che apre ad un girone di ritorno ricco di buoni propositi. A cominciare dalla Coppa Italia, primo appuntamento che metterà in palio un trofeo importante. Come prima del Girone B, nel primo turno di venerdì 1 marzo, i quarti di finale, l’Amadori incrocerà Salerno, seconda del Girone D al termine del girone di andata. La vincete sfiderà sabato 2 marzo la semifinalista uscita da Caserta – Faenza. Dall’altra parte del tabellone gli accoppiamenti sono i seguenti: Omegna – Pescara, San Severo – Firenze. Finale il 3 marzo. La kermesse tricolore si disputerà sui campi di Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio. In caso di vittoria contro Salerno dunque nessuno a Cesena prenda impegni perché sabato 2 marzo ci sarà una semifinale nella vicina Porto San Giorgio!

Ufficio Stampa
Amadori Tigers Cesena