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player

Antonio De Fabritiis

Guardia
Nazionalità:
flag Italy, Fondi
Età:
28
Peso:
85 kg
Altezza:
188 cm
25
Tiri da 2
33
Tiri da 3
50
Tiri Liberi
8
Punti
1.5
Rimbalzi
0
Stoppate
0.5
Recuperi
1.5
Assist
Società di Provenienza

THE PLAYER

Nuotatore fino all’età di 7 anni, Antonio si stanca di praticare uno sport individuale e decide di provare la pallacanestro, su consiglio del cugino Luca Mascarin. La scelta di Antonio è supportata da tutta la famiglia: la madre e la sorella, giocatrice, lo seguono in tutte le partite. Come prima società gioca nella Virtus Basket Fondi. A 14 anni De Fabritiis fa il suo esordio nella C2 di Fondi grazie all’enorme fiducia riposta in lui dal presidente Pino Romano. E’ qui che Antonio si forma come atleta e Fondi spinge Antonio a continuare la sua carriera presso la Stella Azzurra Roma, nota fucina di talenti cestistici. Vi resterà fino ai 19 anni. Subito dopo arriva il primo vero contratto in serie B con Ferentino, ma il campionato è durissimo: cambi di allenatore e giocatori rendono dura la gestione delle partite. Antonio si sente troppo sotto pressione e decide di tornare in Stella Azzurra Roma, concludendo con loro la stagione. L’anno successivo firma con Recanati dove conosce l’allenatore Piero Coen. Per problemi personali decide poi di prendersi un anno sabbatico e interrompe la sua carriera di sportivo.Incomincia a studiare Scienze Motorie, nonostante fino a poco tempo prima riversasse tutte le sue aspettative sulla pallacanestro. In questo periodo anche la sua ragazza, Claudia Centi, lo aiuta molto e insieme a Fabio Nardone, allenatore e mentore, riprende l’attività di giocatore a Gaeta.

Dopo Gaeta, passa a giocare a San Severo in serie B, esperienza molto formativa ma economicamente disastrosa, infatti la società fallisce e Antonio resta a giocare per tutta la regular season solo per i tifosi. L’anno seguente viene contattato dalla C2 di San Severo, allenata da Piero Coen e vince il campionato facendosi sfuggire di soli due punti la Coppa Italia contro Scauri.

Quindi va a giocare a Valmontone per motivi personali. Lì l’obiettivo salvezza viene raggiunto e gli viene confermato il suo ruolo anche per l’anno successivo, dove viene notato da avversario da coach Di Lorenzo.  In Coppa Italia perdono contro la corazzata Napoli, poi promossa in Serie A2, mentre in campionato la cessione di Guarino incide sulla stagione di Valmontone iniziata ad altissimo livello.  Antonio è stato inoltre più volte chiamato in nazionale, sia nella Under 18 che nella under 20. Vuole giocare bene questa stagione a Forlì e prolungarne la permanenza. Sogna di vincere un campionato in serie B per rivivere la sensazione della vittoria. Il suo idolo è Kobe Bryant, figura a cui si ispirava da adolescente per il suo appassionato agonismo.

DICONO DI LUI

Luca Mascarin (cugino): “Negli anni è cresciuto a dismisura, soprattutto a livello mentale dove ora è un leader che cerca di migliorare chi gli sta intorno, oltre ad avere gli attributi di caricarsi sulle spalle i compagni nei momenti importanti (questa stagione tiro della vittoria contro Cassino e Palestrina, squadre top della categoria). A 27 anni credo che abbia ancora margini di miglioramento molto ampi. Personalmente ritengo che già da qualche anno è tra le migliori guardie di tutta la Serie B. Giocatore prezioso, negli States lo definiscono two-way player, quel giocatore che riesce ad essere un fattore su ambo i lati del campo (ha sempre marcato l’esterno più pericoloso). Per me Forlì ha fatto un vero colpo.  Antonio sarà super, dentro e fuori dal campo. Ci metterà un istante a conquistare i tifosi grazie al suo gioco fatto di cuore e sudoreSimona De Fabritiis (sorella): “Non gli è mai piaciuto perdere. Quindi va da se che, sin da piccolino, ad ogni sconfitta seguiva un’arrabbiatura ed un pianto. Ed è proprio questa voglia di giocare e questa forte competizione che gli hanno permesso di scendere in campo anche quando fisicamente non ne era in grado. Ancora oggi sul campo porta l’amore per questo sport. Uno sport che per tanti anni è stato tutta la sua vita. Non molti sanno che gli fu dedicato anche un articolo in “Giganti del basket” e la copertina.”

 

Fabio Nardone (allenatore): “Se si sente importante e considerato rende molto. Con Giampaolo Di Lorenzo andrà bene, poi la piazza di Forli che conosco affettivamente lo aiuterà. Un ragazzo d’oro, un fratello piccolo per me…Un aneddoto: quando giocava nei momenti difficili mi guardava sempre e aspettava una mia parola e finchè non mi esprimevo continuava a guardarmi ed a volte lo ignoravo di proposito per vedere come reagiva! mi faceva morire! genuino e sensibile!”

Germano D’Arcangeli (presidente stella azzurra): “Antonio è uno dei figli prediletti della Stella Azzurra. Una cosa evidente e che ricordo è che bisognava cacciarlo dal campo sempre perchè avrebbe voluto rimanervi per ore a tirare da solo. La voglia di fare canestro è una delle cose più importanti che ha ma ha aggiunto una solidità mentale e difensiva incredibile. E’ un ragazzo fantastico e sarà una spinta importante per le “Tigri” di quest’anno”.

Pino Romano (Presidente Virtus Basket Fondi): Durante una partita di allenamento si infortunò una mano in seguito ad un pugno scagliato contro il muro per la rabbia dovuta alla sconfitta. Si fratturò la mano e fu portato in ospedale. Tutti dicevano che era bravo ma poco equilibrato. Al contrario io pensai che avesse stoffa da vendere, dimostrava un carattere forte, vincente. Antonio è sempre stato un esempio per noi, il fatto che sia cresciuto con noi e sia uscito dal nostro vivaio è motivo di orgoglio! Sono sicuro che Forlì sia un posto splendido dove rappresenterà al meglio tutto il lavoro che abbiamo fatto con lui. Sono sicuro che si troverà benissimo con i Tigers Forlì e saprà farsi valere.

Profilo
DATAAVVERSARIORISULTATIPTIMINFCFSTIRI DA 2 %TIRI DA 3 %TIRI LIBERI %RTSDPPPRASS
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