L’Avvocato Pietro Plachesi, presidente della ASD Tigers 2014, la società che gestisce l’attività giovanile arancionera e che, dopo aver vinto il campionato regionale under 18 nella passata stagione, quest’anno ha visto la squadra under 20 laurearsi campione regionale e la formazione di  Prima Divisione vincere nettamente il campionato, fa il punto sull’attività dei primi 3 anni di vita della società in una lettera di ringraziamento a tutti coloro che ne sono stati parte:

“Un saluto a tutti coloro che perderanno un po’ del loro tempo per leggere questo post, post che vuole essere e significare un ringraziamento per tutti coloro che hanno contribuito a realizzare il mio obbiettivo di vedere crescere il settore giovanile Tigers.

Stagione 2015/2016: segna il mio esordio da profano nel mondo della pallacanestro, L’amico Giampiero (Valgimigli) mi illustra il suo progetto per come concepire il basket giovanile e senior. Troppi aspetti comuni e la voglia, mia, di far crescere alcuni ragazzi il cui destino era stato segnato da lungimiranti allenatori che avevano già previsto chi dei ragazzi da loro allenati dovessero andare avanti o fermarsi. Ecco, quei ragazzi che avrebbero dovuto essere messi da parte, sono quei ragazzi che ho portato ai Tigers: tra loro Andrea, Raffaele, Gabriele, Mattia, Riccardo. Ringrazio quindi quei lungimiranti allenatori perché i loro scarti hanno consentito di formare un gruppo che sotto l’ala di altri allenatori hanno poi vinto il campionato regionale under 18, stagione scorsa, ed il campionato under 20 questa stagione.

Si dirà che ci sono stati innesti di ragazzi provenienti da altre società: è vero ma è altrettanto vero che questi ragazzi hanno sposato il progetto Tigers ed hanno potuto dimostrare che sono giocatori di basket. Alcuni di loro l’anno passato hanno scelto altre mete: spero che si siano divertiti come e quanto si sono divertiti i miei ragazzi quest’anno.

Stagione 2017/2018: il coronamento del percorso. Parlo ovviamente del gruppo under 20 che si è creato dal nulla: ma sono orgoglioso di tutti i ragazzi che quest’anno hanno fatto parte del mondo giovanile Tigers, i due gruppi under 18, il gruppone under 16 e la speciale, per me, under 14.

Ma un amore speciale è per i ragazzi dell’under 20 che hanno anche contribuito a far sì che anche il gruppo della 1^ Divisione vincesse il proprio girone e salisse di categoria.

Un ringraziamento a Simone Valpiani, Riccardo Poggi, Nicola Quercioli, Marco Mambelli, Filippo Valgimigli ma soprattutto a Valerio Montanari ed Alessandro Davolio che hanno dispensato consigli ai giovani. Alessandro, poi, con il suo trascorso, con la sua esperienza ha cercato, riuscendovi, a far capire che la pallacanestro è prima di tutto un divertimento: i ragazzi lo hanno ascoltato ed imitato e per loro è stato un punto di riferimento importante.

Andrea Plachesi: capitano under 20. E’ mio figlio e ricordo quando tornava a casa dalle partite e dagli allenamenti pieno di dubbi e problematiche perché gli dicevano che non era portato a giocare a basket. C’era poi il suo papà che lo riprendeva per un tiro andato a male, continuamente quanto ingiustamente. Orgoglioso di vedere che nel giro di tre anni con volontà e fatica è diventato un giocatore di basket rispettato e rispettoso degli avversari.

Gabriele Rossi: non ho parole per descrivere la gioia che ho provato quando è stato scelto nel roster della 1^ squadra della serie B. Mi auguro che il suo percorso migliori sempre più.

Riccardo Puntolini: ragazzo d’oro che a mio avviso non ha avuto la fortuna di incontrare i personaggi giusti per entrare nel mondo senior. Ha una occasione d’oro nella prossima stagione: Punto, cerchiamo di lasciarci alle spalle gli infortuni e la paura degli infortuni e di far vedere tutto il tuo potenziale.  

Giacomo Gasperini, Gas: ho avuto l’onore, finalmente, di averlo per l’intera stagione. Lo farei giocare sempre perché per me è un atleta incredibile ed imprevedibile. Mai fuori dalle righe. Non potrò mai scordare le tre schiacciate in un minuto nella finale di 1^ Divisione: spettacolo puro.

Federico Zammarchi: e chi si aspettava una stagione come quella che ha fatto ? Abnegazione massima, se si pensa che è un ragazzo che lavora. I suoi sacrifici sono stati ripagati alla grande. Federico forever.

Pietro Pambianco: non si può che volergli bene. Ride, scherza ma quando c’è da lottare è sempre in prima linea: insomma un piccolo cinghiale che diventerà sicuramente grande.

Alessandro Petri: altro ragazzo che quest’anno ha dimostrato tutto il suo valore. Anche lui sempre disponibile e presente. Super.

Filippo Onofri: l’attaccamento ai compagni ed alla squadra rispecchia la sua personalità. Ha lottato tutto l’anno per ritagliarsi uno spazio che ha guadagnato: non si può scordare il canestro da tre punti nella fase topica della finale.

Andrea Antonaci, Anto: a lui un ringraziamento di cuore. Perché Andrea ha dimostrato ai ragazzi cosa significhi essere giocatore di pallacanestro. Un amore per uno sport che lo porta ad accettare a rimanere a Forlì nonostante avesse finito il suo impegno con la 1^ squadra di serie B. Poteva andarsene: è rimasto dando un segno tangibile della sua maturità.

Raffaele Buccioli: dire che mi dispiace non averlo visto nelle ultime partite è riduttivo. Un plauso anche a lui, di cuore. Lui è uno dei ragazzi che ho portato con me tre anni fa: anche lui ha contribuito a costruire il gruppo.

Nicola Puntolini, Paganelli Giacomo e Bolognesi Giacomo: tutti e tre giovanissimi per la under 20. Loro hanno dato una presenza costante e fondamentale soprattutto negli allenamenti. Hanno giocato poco ma spero che abbiano appreso qualcosa dall’allenarsi con ragazzi più avanti di loro nel mondo del basket. Li aspetto il prossimo anno quando dovranno prendere le redini della prossima under 20.

Roberto Villani: il coach. Ha un solo difetto: fuma troppo. È stato non solo l’allenatore ma il collante del gruppo, gruppo di amici. Lo ringrazio pubblicamente per ciò che ha fatto e per l ’aiuto che ci ha dato anche in Federazione.

Michele Lapenta: doveva migliorare il risultato dello scorso anno e non era facile. C’è riuscito alla grande dovendo poi gestire un gruppo, 1^ Divisione, che vedeva i “vecchi” da una parte ed i “giovani” dall’altra. Grazie Michele.

Stefano Valpiani: ha accompagnato la 1^ Divisione in tutto il suo percorso. Sempre attento a non far mancare ai ragazzi nulla.

Andrea Poggi: c’è sempre. Anche all’ultimo momento è sempre disponibile. Un sentito grazie, Andrea.

Ultimo ringraziamento: ad Oriana, a tutti i genitori, familiari e conoscenti dei ragazzi che ci hanno seguito sempre in casa ed in trasferta. L’anno è trascorso meravigliosamente anche grazie a loro.”

Pietro Plachesi