Derby amaro per i Tigers che lasciano i due punti ai Raggisolaris al termine di un match intenso, vinto da chi ha sputo piazzare i colpi decisivi nel momento più importante della partita. Momento che, come in un derby che si rispetti, arriva negli ultimi 10 minuti.

Prima, un avvio deciso per la compagine arancionera abile a trovare continuità in attacco nel gioco sotto canestro dove un monumentale Michael Sacchettini è una sentenza, tanto da chiudere già a quota 8 al termine del primo quarto. Un primo quarto marcato decisamente Tigers grazie anche ad un avvio sornione della Rekico che paga dazio ad un tiro da 3 punti decisamente asfittico. Il merito degli ospiti neroverdi sta nel non demordere nemmeno di fronte al +11 liviense toccato al 6’23’’ con la boba di Francesco Papa. Nel secondo quarto il match prende a viaggiare sul filo dell’equilibrio con Faenza che riesce anche a sopravanzare i padroni di casa, ma i Tigers riescono a chiudere avanti anche la seconda frazione di gioco che va in archivio sul 42 – 41.

Una prima svolta nel match giunge nel terzo quarto soprattutto grazie al netto miglioramento nel tiro dall’arco da parte degli ospiti. Faenza comincia a colpire dalla lunga e non è un caso che sia proprio una bomba di Perin a dare ai manfredi il + 10 con il quale si chiude la terza frazione di gioco.

L’ultimo quarto si apre sul 55 – 65 con i Tigers che rientrano in campo dall’ultimo mini-intervallo con la faccia giusta. La difesa arancionera fa la differenza e lascia alla Rekico appena 2 punti in 7 minuti. L’altra faccia della medaglia però è quella che più incide sul risultato finale. Battisti e compagni infatti non riescono ad approfittare del blackout manfredo e con enorme fatica in attacco riescono a riagganciare gli avversari solamente al 36’18’’ con il canestro del 66 – 67 realizzato da Sacchettini. Il colpo di reni faentino porta il nome di Jacopo Silimbani che piazza due bombe mortifere a 2 minuti dalla fine che ridanno vigore alla Rekico. I Tigers continuano a non vedere il canestro e quando Venucci segna, all’alba dell’ultimo minuto di gioco, Faenza vola sul +9. Per Battisti e compagni il tempo scorre veloce e l’affanno in attacco persiste. Giusto il tempo di vedere in campo i giovani Rossi e Plachesi e la sirena finale sancisce il 70 – 80 con il quale Faenza espugna il Villa Romiti.

Tigers Forlì – Rekico Faenza 70-80 (29-23, 13-18, 13-24, 15-15)

Tigers: Michael Sacchettini 24 (11/13, 0/2), Gianluca Carpanzano 17 (5/9, 1/6), Francesco Papa 9 (3/7, 1/2), Matteo Battisti 9 (2/4, 1/2), Antonio De fabritiis 3 (0/4, 1/9), Luca Agatensi 3 (0/0, 1/1), Alexander Cicchetti 3 (1/2, 0/0), Christian Villani 2 (0/1, 0/4), Riccardo Zani, Andrea Antonaci, Andrea Plachesi, Gabriele Rossi. All.: Giampaolo Di Lorenzo. Ass.: Roberto Villani e Gabriele Grazzini

Tiri liberi: 11 / 13 – Rimbalzi: 36 14 + 22 (Antonio De fabritiis 8) – Assist: 16 (Christian Villani 8)

Rekico Faenza: Marco Perin 18 (3/5, 3/9), Mattia Venucci 15 (3/6, 3/4), Jacopo Silimbani 14 (1/1, 4/4), Lorenzo Brighi 12 (3/5, 1/6), Gioacchino Chiappelli 11 (4/4, 0/4), Simone Aromando 8 (3/6, 0/1), Lorenzo Benedetti 2 (0/0, 0/1), Riccardo Iattoni, Giacomo Maroncelli NE, Luca Samorì NE, Matteo Petrini NE, Jakov Milosevic NE. All.: Marco Regazzi. Ass.: Claudio Agresti e Emanuele Belosi.

Tiri liberi: 13 / 21 – Rimbalzi: 29 5 + 24 (Gioacchino Chiappelli 12) – Assist: 10 (Marco Perin, Mattia Venucci, Gioacchino Chiappelli 3)

 

Massimo Framboas
Ufficio Stampa Tigers